Hubert Soudant

Direttore d’orchestra

Nato a Maastricht (Paesi Bassi) nel 1946, Hubert Soudant si forma musicalmente nella sua città natale, studiando inizialmente corno e successivamente direzione d’orchestra con Jean Fournet. Si afferma giovanissimo vincendo premi nei concorsi internazionali di Besançon, Karajan (Berlino) e Cantelli (Milano), risultando tra i laureati storici di quest’ultimo, accanto a nomi come Riccardo Muti, Eliahu Inbal e Ádám Fischer.

La sua carriera di Direttore Musicale attraversa alcune delle principali istituzioni orchestrali europee: Nouvel Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestra Sinfonica di Utrecht, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestre National des Pays de la Loire e, per un decennio, l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, città che nel 2004 lo ha onorato con l’Anello della Cittä e la Medaglia d’Oro d’Onore del Land di Salisburgo per il contributo artistico offerto.

Il suo legame con il Giappone, tuttavia, è quello che meglio definisce la sua statura internazionale. In data 8 ottobre 1997 dirige per la prima volta la Tokyo Symphony Orchestra.

Dal 2004 al 2014 è stato Direttore Musicale della Tokyo Symphony Orchestra, e ne è tuttora Conductor Laureate (桂冠指揮者), titolo riservato ai suoi maestri più illustri.

Il suo legame con l’Orchestra resta attivo e concreto, infatti, il suo calendario, lo vede nuovamente impegnato a settembre e novembre 2026. Nel 2009 e nel 2010 ha ricevuto due Music Pen Club Japan Awards, per l’esecuzione del ciclo schubertiano e per l’incisione della Settima Sinfonia di Bruckner con la TSO.

Pur rimanendo Conductor Laureate della Tokyo Symphony Orchestra, dall’inizio del 2027 ricoprirà anche il nuovo incarico di Direttore Artistico della Aichi Chamber Orchestra di Nagoya.

Ha diretto, fra le altre, Berliner Philharmoniker, London Philharmonic, London Symphony Orchestra, Wiener Symphoniker, Münchner Philharmoniker, Dresdner Staatskapelle, Orchestre National de Paris, l’Accademia di Santa Cecilia e La Scala di Milano. In campo lirico, dopo il debutto al Teatro Regio di Parma nel 1985, ha diretto al Théâtre de la Bastille e nei principali teatri d’opera italiani: la Scala, la Fenice di Venezia, Catania, Palermo, Trieste, Bologna. Al Teatro Regio di Parma è tornato per dirigere una storica produzione della Turandot di Puccini con la regia di Pier Luigi Pizzi, titolo che ha successivamente diretto anche a Cagliari, città dove ha scelto di risiedere quando è in Europa, nell’edizione allestita dal regista Giuliano Montaldo nella splendida cornice dell’Anfiteatro romano. Al Teatro dell’Opera di Roma ha diretto il Don Giovanni di Mozart con la regia di Franco Zeffirelli, mentre al Teatro Regio di Torino ha collaborato con Luca Ronconi nella Dannazione di Faust di Berlioz, produzione poi ripresa al Teatro dell’Opera di Parigi.

A Tokyo la sua Clemenza di Tito (2006) fu inserita tra le migliori esecuzioni liriche dell’anno; alla Fenice, l’Erwartung di Schönberg (2007) gli valse l’invito a tornare regolarmente sul podio veneziano. È stato inoltre ospite regolare di festival quali Salisburgo, Praga, Spoleto e Ravenna dove ha diretto il Don Carlos di Verdi con la regia di Andrei Serban e il Mostly Mozart a New York.

La sua discografia che spazia tra Čajkovskij, Liszt (Grand Prix du Disque della Liszt Society di Budapest), Mozart, Bruckner, e l’integrale delle Sinfonie di Schumann con la Tokyo Symphony Orchestra, è la testimonianza di una carriera che da oltre quarant’anni attraversa stabilmente Europa e Giappone, due mondi musicali che il Maestro Soudant ha saputo far dialogare con autorevolezza riconosciuta da entrambi.