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TEATRO NERO DI
PRAGA

PETER PAN
fotografie
locandina
Lo
splendido libro di James Barrie “Peter Pan e Wendy” festeggia i suoi primi
cent’anni; la compagnia del Teatro Nero di Praga di Jiri Srnec celebra
questo anniversario riproponendo l’adattamento in forma teatrale di questa
famosissima storia .
Peter Pan simboleggia lo spirito dell’eterno fanciullo e
racchiude la fantasia indomita, la freschezza e la spavalderia
dell’infanzia, in netta contrapposizione con il Capitan Uncino, chiamato a
rappresentare il mondo degli adulti con le sue regole, le sue restrizioni ed il
ticchettio inesorabile del tempo, scandito dall’orologio nella pancia del
coccodrillo che insegue perennemente il Capitano quasi a titolo di monito.
La storia è universalmente nota: Peter Pan dimentica la sua ombra nella camera
da letto dei piccoli Darling; di ritorno per recuperarla,
Peter Pan fa amicizia con la piccola Wendy e i fratellini, insegna loro a
volare e li porta con sé sull’Isola che Non C’è (Neverland), un luogo
magico ed esotico popolato da fate, pirati, strane creature e dai Bimbi
Sperduti, la banda di ragazzini capitanata da Peter.
Dopo un’iniziale euforia generata dalla vita senza regole,
Wendy ed i fratelli iniziano a sentire la nostalgia di casa e meditano di
riportare Peter Pan con sé a Londra. I loro piani sono interrotti dal perfido
Capitan Uncino, che rapisce i Bimbi
Sperduti; con l’aiuto della fedele fatina Campanellino, Peter Pan riesce a
sventare i piani di Capitan Uncino e a liberare i ragazzi.
I tre piccoli Darling fanno ritorno a casa, mentre Peter Pan rimane sull’Isola
che Non C’è, senza però dimenticare i suoi piccoli amici. Capita spesso,
infatti, che Peter voli fino a Londra per rivedere Wendy ed ascoltare le favole
di mamma Darling.
Per lungo tempo la storia di Peter Pan è stata erroneamente considerata come
uno dei tanti libri per ragazzi, mentre chiaramente le intenzioni dell’autore
volevano produrre un lavoro che toccasse tanto i giovani quanto gli adulti. La
performance della compagnia del
Teatro Nero di Jiri Srnec riprende fedelmente questa traccia, regalandoci uno spettacolo che parla della crescita
e al contempo del desiderio di non
crescere; è uno sguardo critico sulla vita degli adulti filtrata dagli occhi di un
bambino, e allo stesso tempo è un ricordo nostalgico dell’epoca
dell’infanzia ormai perduta.
Peter Pan è un eroe malinconico e romantico, che vive il presente con trasporto
e gioia, senza preoccuparsi per il domani. Jiri Srnec riesce brillantemente a trasmettere
al pubblico la metafora contenuta nella storia dell’eterno bambino Peter Pan, la fuga in un mondo di sogno per sottrarsi al divenire inesorabile del
tempo.
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