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LATERNA
MAGIKA
Circo
Magico Casanova
Graffiti
Laterna
Magika è uno dei luoghi leggendari del teatro
contemporaneo, e insieme una delle compagnie più longeve ed innovative della
scena europea. Animatori e fondatori furono Alfred Radok e Josef Svoboda che,
per l’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958, hanno dato vita a uno
spettacolo indimenticabile, intitolato proprio Laterna
Magika.
La compagnia che
nacque da quell’esperienza fu in grado di
introdurre una modalità di fare teatro del tutto innovativa: per la prima volta
nella storia venivano integrati in uno stesso spettacolo il teatro, la danza, il
mimo, la musica, le luci e soprattutto le proiezioni su grandi schermi, sia
fissi che mobili.
Laterna Magika è oggi
sotto la direzione artistica del francese Jean Pierre Aviotte.
CIRCO
MAGICO
Ideato da Evald Schorm, Jan Svankmajer e Jiri Srnec, con la scenografia di Josef
Svoboda, Il Circo Magico è uno spettacolo unico; presentato con i toni limpidi
e trasparenti di una favola, è una perfetta armonia di danza, mimo,
teatro nero, musica, luci e
proiezioni su grandi schermi.
Si può dire che in
una serata scorrono le scene di un’intera vita, di tutte le emozioni e i
sentimenti che ne fanno parte – amore e odio, bene e male, forza e debolezza,
felicità e tristezza, per terminare con la saggezza e la presa di coscienza di
ciò che è veramente importante nella vita.
CASANOVA
Questo
spettacolo narra la vita di Giacomo Casanova, per la storia diventato il simbolo
dell’instancabile e appassionato seduttore. Casanova fu un uomo di profonda
cultura che, dopo aver girato il mondo e vissuto molte avventure, terminò i
suoi giorni infelice, confinato in un castello in Bohemia. Di lui sono rimaste
le sue Memorie, alle quali si ispira questo spettacolo.
GRAFFITI
Presentato
con la tecnica eclettica della Laterna Magika, lo spettacolo Graffiti vuole
essere la metafora del mondo contemporaneo. Apparso negli anni Settanta, il
fenomeno dei graffiti si è diffuso assumendo un’importanza sempre maggiore,
tanto da essere considerato una vera e propria “cultura di strada”; alcuni
di questi artisti che hanno colorato i grigi muri delle città con le loro
creazioni, sono perfino diventati famosi, come Keith Haring e Basquiat.
Il
motivo conduttore dello spettacolo Graffiti è la speranza che il messaggio dei
segni riprodotti sui muri, sia che si tratti semplicemente di protesta contro
l’alienazione del vivere quotidiano, che di energia e positività, arrivi alle
generazioni future.
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