Marcello Nardis

tenore

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Contemporaneamente agli studi classici -si è laureato con lode in greco antico presso l'Università La Sapienza e in archeologia cristiana al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma - ha studiato flauto traverso e composizione, diplomandosi col massimo dei voti in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e in canto al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Ha debuttato come tenore nel 2003  cantando per il Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione della XVII Giornata Mondiale della Gioventù svoltasi a Toronto.
L'anno successivo interpretava L' Italiana in Algeri di Rossini cui facevano seguito Cenerentola, Petite Messe e Stabat Mater.
Da questo momento accanto alla esecuzione di titoli della tradizione operistica italiana ed estera (Acis and Galatea, Lo frate 'nnamorato, Il matrimonio segreto, Don Giovanni, La fille du Regiment, L'elisir d'amore, Zaira, Oberto, Gianni Schicchi, Boris Godunov, Der Rosenkavalier, The rake's Progress,)  e del repertorio sacro (Messiah, La resurrezione  e Te Deum di Haendel, Magnificat di Bach; Stabat Mater di Haydn; Messa dell’ Incoronazione, Requiem di Mozart Missa Solemnis di Beethoven) ha affiancato quella di opere meno frequentate (Le Berger fidèle, Castor et Pollux e  Pygmalion di Rameau; Re David di Honegger; Salmo XIII e Faust-Symphonie di Liszt; Die Erste Walpurgisnacht di Mendelsohnn;  Requiem di Donizetti) con particolare interesse per la riscoperta di lavori di Scuola napoletana e del  Settecento in genere, protagonista spesso di prime esecuzioni (Eurilla e Alcindo di Vivaldi; La prosuntuosa delusa di Sigismondo, L’ uccellatrice di Jommelli;  Lo matremmonio annascuso di Leo; Ifigenia in Aulide di Cherubini; L’uomo femmina di Galuppi; Achille in Sciro di Amicone etc), cimentandosi, allo stesso tempo, con il Teatro musicale italiano del '900 (L'aumento e Procedura penale di Chailly, La favola di Orfeo di Casella, Orfeo di Malipiero e Pinocchio di Valli).
Seguito nello studio del repertorio operistico da Enza Ferrari e dal tenore Dano Raffanti, ha approfondito la prassi esecutiva barocca con Jill Feldman, Jennifer Smith e Christophe Rousset (Monteverdi: Madrigali eseguiti con Les Talens Lyriques).
Ha cantato per  prestigiose Istituzioni musicali, Teatri e Festival tra i quali: Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Accademia Filarmonica Romana; Teatro Massimo Bellini di Catania; Teatro Regio di Torino; Teatro Comunale di Bologna; Teatro Regio di Parma; Teatro San Carlo di Napoli; Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Modena; Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto; Teatro Verdi di Busseto; Accademia A. Scarlatti di Napoli; Accademia Musicale Chigiana; Gioventù Musicale di Milano; New National Theatre di Tokyo; Gran Teatro del Liceu di Barcellona; Opéra di Ha-noi; A.B.A.O. di Bilbao; Auditorium Maria Callas di Atene; Teatro Coliseum di Buenos Aires; Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra; Festival della Valle d'Itria; Festival dei Due Mondi di Spoleto; Festival di Musica da camera di Asolo; Festival Pergolesi-Spontini di Jesi; Estate musicale frentana; Festival Barocco di Viterbo.
Studia il repertorio liederistico con il  tenore Peter Schreier,  svolgendo intensa attività concertistica in Italia e all’Estero: Beethoven: An die ferne Geliebte; Schubert: Die Schöne Müllerin, Die Winterreise, Schwanengesang; Schumann: Liederkreis op.24, Dichterliebe; Brahms: Die Schöne Magelone, Vier ernste Gesänge; Liszt: Lieder; Schönberg: Fünfzehn Gedichte; Berg: Sieben frühe Lieder; Hindemith: Die junge Magd; Mahler: Des Knaben Wunderhorn (extr.) e, in lingua russa, Glinka Adieu à St Petersburg; Mussorgskij Chants et danses de la Mort; Prokofiev Trois Romances sur poemes de Pouchkine, Chansons populaire russes; Borodin Melodies russes (extr.).
Ha inciso per RivoAlto L’Uccellatrice di Jommelli, per Dynamic I giuochi di Agrigento di Paisiello (live, first rec.) e l' Achille in Sciro di Sarro  (live, first rec.) e per Bongiovanni L'uomo femmina di Galuppi (fisrt rec.).
Tra gli impegni più recenti svolti, si segnala il Boris Godunov al Teatro la Fenice di Venezia, con la direzione del M.stro Eliahu Inbal e la regìa di E. Nekrošius e, tra i prossimi, il Demofoonte di Jommelli, nel ruolo eponimo, sotto la direzione del M.stro Riccardo Muti (Festival di Salisburgo, Opéra di Parigi, Ravenna Festival: maggio-luglio 2009) ed il ritorno Martina Franca con Iphigenie auf Tauris di Gluck-Strauss (agosto 2009).