Désirée Migliaccio

soprano

 

Désirée Migliaccio è nata ad Ischia (NA), ha studiato canto lirico al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove ha conseguito il Diploma e la Laurea Specialistica con il massimo dei voti e la lode.
Ha vinto alcune borse di studio, frequentando le masterclass di Bernadette Manca di Nissa, Sonia Ganassi, Renato Bruson e Amelia Felle.
Ha vinto il 1° Premio al “62° Concorso per Giovani Cantanti Lirici della Comunità Europea”, ha debuttato a Spoleto nel ruolo di Gilda (Rigoletto), in quello di Adina (L’elisir d’amore) e nel ruolo di Camilletta nel Don Falcone di Niccolò Jommelli (prima mondiale). Nel 2009 ha inoltre debuttato a Roma per l’Accademia Filarmonica Romana il ruolo di Madame Herz ne Der Schauspieldirektor di W.A. Mozart. Premiata nel 2010 all’VIII Concorso “Ritorna Vincitor” di Ercolano, ha debuttato nello stesso anno il ruolo di Violetta ne La Traviata.
Ha tenuto concerti nelle principali città italiane e all’estero: è stata invitata a San Pietroburgo per il Festival Internazionale Musicale dell’Ermitage, a Sibiu (Romania), a Pyongyang (Corea), a Pechino per “L’anno dell’Italia in Cina”, a Chicago, Los Angeles, New York e Minneapolis negli Stati Uniti.
Ha collaborato come soprano solista con il Maestro Ennio Morricone per il suo tour internazionale di concerti.
Ha ricevuto alcuni riconoscimenti artistici tra cui segnaliamo il Premio Musica Rotary Club 2004 “Migliori Diplomati in Canto dei Conservatori del Lazio” e Menzione alla VIII Rassegna “Castrocaro Classica – Migliori Diplomati d’Italia 2004”, “Premio d’Argento” al XXIV Festival Internazionale Musicale di Pyongyang 2006, Premio “Cesare Valletti” al Concorso di Spoleto 2008, “Premio Vivere in Benessere” per la Musica 2010.
Ha preso parte alle incisioni di: “Arie da camera Italiane” realizzato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (2008) e a “Umberto Rotondi, la musica come idea” realizzato da “La Bottega Musicale Santa Maria de Jesu” (2010).
“Désirée è un’interprete straordinaria e versatile, dalla voce dotata naturalmente e di eccezionale professionalità.” (Michelangelo Zurletti, La Repubblica).