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Metodie
Bujor
Basso
Metodie
Bujor ha iniziato la sua carriera giovanissimo: già durante gli anni studio
all’Accademia di Musica partecipava come solista alle produzioni del Teatro
dell’Opera di Chişinãu, sua città natale. dove ha interpretato i suoi
primi ruoli tra i quali il Frate nel Don Carlo e il Dottore
ne La Traviata.
Nel 2000 Metodie Bujor è stato invitato da Evgeny Kolobov al prestigioso teatro
Novaya Opera di Mosca, dandogli così modo di perfezionare ed ampliare sia il
repertorio russo sia quello italiano. In questo teatro ha interpretato ruoli
importanti quali Principe Gremin nell’Eugeni Onegin, Pimen
nel Boris Godunov, Salieri in Mozart e Salieri di
Rimskij-Korsakov, Robert Cecil nella Maria Stuarda, Loredano ne
I Due Foscari e Sparafucile nel Rigoletto, ruolo
successivamente ripreso al fianco di Dmitri Hvorostovsky in una coproduzione con
il Festival di Savonlinna.
Il repertorio di Metodie Bujor include inoltre Monterone nel Rigoletto,
Timur nella Turandot, Ferrando ne Il Trovatore, Conte
Rodolfo ne La Sonnambula e il Re René nella Iolanta,
mentre iI repertorio concertistico spazia dalla Messa da requiem di
Verdi, cantata anche al Palazzo del Cremlino di Mosca, alla Sinfonia n. 9
di Beethoven, La creazione di Haydn, il Requiem di Mozart.
Il debutto italiano di Metodie Bujor ha avuto luogo al Festival dei Due Mondi di
Spoleto nel 2002, dove ha ottenuto un enorme successo personale nonché il
favore della critica con la sua interpretazione di Banco nel Macbeth
Dal 2001 Metodie Bujor ha partecipato a concorsi internazionali di canto lirico,
vincendo il terzo premio al Concorso Francisco Viňas, una borsa di studio
per un anno all’Accademia di Osimo, il secondo premio al Concorso Elena
Obraztsova di San Pietroburgo e il primo premio al Concorso Spiros Argyris di
Sarzana.
Fra gli impegni passati ricordiamo
una serie di concerti con Elena Obraztsova a San Pietroburgo, il ruolo di Gremin
nell’Evgeni Onegin alla Staatsoper di Amburgo, dove ha poi ottenuto
grande successo anche come solista nella Messa da requiem di Verdi con la
direzione del maestro Stefan Soltesz e la Hamburger Staatsphilharmonie. Si
ricordano inoltre le interpretazioni al Teatro Mariinskij con Valery Gergiev ne La
Bohème (Colline), ne La Sonnambula (Rodolfo) e nel Don
Giovanni (Leporello e Masetto)
Ha debuttato al Teatro dell’Opera di Lipsia, dove è stato fisso per un anno,
il ruolo di Colline in La Bohème, Ramfis in Aida,
Escamillo in Carmen e Mefistofele in La Damnation de
Faust.
Fra i numerosi concerti, si ricorda quello con Gergiev a San Pietroburgo e a
Mosca nonché recentemente l’impegno con l’Orchestra Sinfonica di Udine nel Requiem
di Mozart.
Da segnalare nelle ultime stagioni il Temistocle di J.C. Bach a Toulouse
e il Requiem di Mozart con l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia a
Udine sotto la direzione di Tiziano Severini. Fra i prossimi impegni, Filippo
II nel Don Carlo di Verdi.
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